Descrizione
John Ruskin. Le pietre di Venezia a cura di Anna Ottani Cavina, edito da Marsilio è il catalogo della mostra. Si tenne a Palazzo Ducale in apertura delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di John Ruskin. Racconta la storia d’amore, lunga e fruttuosa, tra il famoso critico inglese e la città di Venezia.
John Ruskin visitò Venezia numerosissime volte e pubblicò l’opera in tre volumi intitolata ”Le pietre di Venezia”. Un inno alla bellezza, all’unicità e alla fragilità di questa città. Venezia, destinata a diventare un caposaldo della cultura anglosassone é l’inizio del revival gotico d’epoca romantica.
Il volume si apre con un testo di Gabriella Belli che racconta le ragioni della mostra. «Un’esposizione che si focalizza sul racconto della sua personale vicenda artistica. É meno nota rispetto alla più ampia diffusione del suo pensiero, contenuto nelle migliaia di pagine vergate nel corso della vita e pubblicate coeve in magnifiche edizioni».
Segue il saggio della curatrice Anna Ottani Cavina John Ruskin. Ritratto d’artista. «Questa mostra su John Ruskin, nel cuore gotico della citta, vuole essere un monito per la salvezza di Venezia. La mostra è anche una sfida a celebrare Ruskin come pittore, al di là della sua vertiginosa capacità di interpretare i tanti ruoli del genio. Oltre la sua stessa determinazione a privilegiare la parola scritta».
L’intervento di Joseph Rykwert, John Ruskin. Una voce sempre viva, si concentra sui discorsi tenuti da Ruskin nell’ambito di numerose conferenze, incontri, una delle principali forme di intrattenimento popolare dell’Ottocento.
A concludere il volume, gli interventi di Sarah Quill, Sergio Perosa, Stephen Wildman, Francesca Tancini e Clive Wilmer, oltre al catalogo delle opere in mostra, curato da Elena Marchetti, e l’ampia bibliografia di riferimento a cura di Francesca Tancini.